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Arcidiocesi di Brindisi - Ostuni

GLI ARREDI SACRI

GLI ARREDI SACRI
Tra gli arredi sacri custoditi nella Chiesa Matrice, degni di nota sono il Cristo Crocifisso di ignoto intagliatore del secolo XVI conlegno policromo (cm 178 x95 x2 croce 55x48x4 Cristo), nonché un busto policromo in legno dorato e argentato di ignoto intagliatore del sec. XVIII raffigurante Sant’Oronzo Vescovo e Martire (cm 110x 61x29), manufatto documentato in atti del 1739-40.
Disegnati da Nicola Carletti e realizzate da Pasquale e Pietro Antonio Sebastiani sono, invece, un’acquasantiera pensile in marmo bianco scolpito (cm 21x67x2) documentata già nel 1770, ed una coppia di acquasantiere.
Ancora su disegno del Carletti, Innocenzo Rizzo, Giuseppe e Rocco Leopardi realizzarono il Pulpito in legno di noce intagliato policromo (cm 300x160x185), documentato nel 1774, ed il Coro in legno di noce e radica d’olivo intagliati (cm. 332 x 2700 x 238) documentato in atti del 1773 e 1774.
Da segnalare, ancora, sono un Putto reggimensa di ignoto scalpellino del secolo XIX in marmo bianco scolpito (cm 95 x 60 x 40); una Croce processionale di ignoto falegname salentino del secolo XIX in legno intagliato policromo (cm 350 x 200 x 3,5); una serie di candelieri da muro (4) di noto intagliatore salentino in legno intagliato dorato policromo (cm 40x20x60); un leggio in legno di ignoto intagliatore meridionale (cm 190 x 95 x 88).
Risalenti, infine, al XVII e XVIII secolo sono rispettivamente un bancone da sacrestia in legno dipinto(cm 41x40x108) di ignoto artigiano meridionale, nonchè una Panca in legno intagliato (cm 169x197x46) e Consolles in legno intagliato (cm 74 x 91 x 37 ca.) entrambi di ignoto artigiano meridionale del sec. XVIII

LE STATUE

C’era il “Salvator Mundi”, la statua del Cristo Salvatore del mondo sul culmine della facciata della Chiesa matrice. Le ingiurie del tempo ed il pericolo che potesse arrecare danni ingenti, poi, consigliarono la rimozione. Ed ora, nelle nicchie della facciata rimangono solo le dodici statue in pietra degli Apostoli, ciascuno dei quali è riconoscibile dagli attribuiti iconografici che lo scalpellino ha assegnato. Non solo: la facciata presenta anche, proprio sul portale d’ingresso tre statue: una, quella centrale, in abiti episcopali, raffigura, come dice il cartiglio in basso, Sant’Eleuterio vescovo e martire, precedente protettore di Mesagne, gli altri, a destra e a sinistra, Corebbo e Antea, madre di Eleuterio, entrambi martirizzati con lui.
All’interno del luogo di culto, poi, sono custodite diverse statue. La più antica e preziosa è certamente il crocifisso il legno policromo del XVI secolo, una volta nel succorpo ed ora nel transetto. Quindi sono presenti diverse opere d’arte, la maggior parte di queste in cartapesta, che rappresentano un compendio delle correnti artistiche locali tra fine XVIII ed inizi XX secolo.
Del XVIII secolo è il Cristo Risorto in cartapesta policroma (cm 187 x 105 x 64 c.) di ignoto artista salentino. Di ignoto cartapestaio salentino - tutte opere datate tra fine sec XIX e inizi sec XX – sono invece il “S. Cuore di Maria” (cartapesta policroma cm 143 x 62 x 35), l’Ecce Homo (cartapesta policroma 95 x 60 x 40), il S. Cuore di Gesù (cartapesta policroma cm 130 x 62 x 40),l’Addolorata (cartapesta policroma cm 74 x 24 x 23), due statue del Crocifisso (cartapesta policroma 55 x 37 x 10.5, nonché cartapesta policroma cm 36 x 25), un S. Luigi Gonzaga (cartapesta policroma cm 124 X 40 X 40), un Cristo Morto (cartapesta policroma cm 180 x 56 x 38) ed una Mater Dolorosa (cartapesta policroma cm 38 x 25 x 23 ca.).
E poi, ci sono tutti i più grossi nomi dell’arte della cartapesta. C’è Antonio Maccagni (1809-1892), autore di una Madonna della Luce (cartapesta policroma
cm 149 x 60 x 60ca); c’è Giovanni Andrea De Pascalis (1862-1895), che ha realizzato una S. Agnese martire (cartapesta policroma cm 134 x 57 x 30 ca.); c’è Francesco Giancane (1886-1930), autore del S. Cuore di Gesù (cartapesta policroma cm 160 x 62 x 57 ca.) e c’è Giuseppe Manzo (1849-1942), che realizzò gli Angeli osannanti con apparato decorativo nonché un Crocifisso (cartapesta policroma cm 48 x 37 x 8.5).

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